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I termini ecologici più utilizzati, ma anche quelli meno comuni, le associazioni, le organizzazioni che operano per l'ambiente, le sigle principali.

Le tecnologie verdi, le tipologie di rifiuto e tante altre informazioni: scopri l'ecodizionario, il dizionario ecologico che ti aiuta a diventare più verde!

Risparmio energetico ed energia pulita: funzionano.

Scopri il risparmio energetico.

Quello che dobbiamo fare è democratizzare l'energia. La terza rivoluzione industriale significa dare potere alle persone e per la generazione cresciuta con la Rete questo è la conclusione e il completamento di questa rivoluzione, proprio come ora parliamo in Internet, centinaia di persone sono in Internet, ed è tutto gratuito, e questi possono creare il più grande, decentralizzato, network televisivo, open source, condiviso … perché non possiamo farlo con l'energia ?

Jeremy Rifkin

 

I temi "caldi": raccolta differenziata, Cip6, risparmio energetico, casa ecologica, certificazione energetica.

  • Casa in paglia, Casa ecologica, bioedilizia
  • Certificazione energetica, conto energia
  • Discarica, percolato, come funziona una moderna discarica
  • Raccolta differenziata
  • Risparmio energetico
  • ambientale
  • Energie rinnovabili, enrgia solare, fotovoltaico
  • Inceneritore, come funziona, danni alla salute
  • Cip6, cose'è, come funziona
  • Cambiamenti climatici, riscaldamento globale
  • Combustibili fossili, petrolio in Italia, carbone
  • Biozeta concimi naturali biologici
Finanziaria 2017: poco Ambiente, ma l'alternativa c'è.

Finanziaria 2017: poco Ambiente, ma l'alternativa c'è.

Serve una visione diversa rispetto al modello attuale.

Il Governo italiano sta mettendo a punto la manovra finanziaria 2017 che però, come consuetudine, riserva poco all’Ambiente.

Eppure, si potrebbero risparmiare miliardi di euro l’anno se si ponessero come prioritari gli interventi per l’Ambiente.

A chi storce il naso considerando invece crescita, consumo e cementificazione del territorio le priorità per un rilancio dell’economia, va ricordato che stiamo da anni consumando molte più risorse di quante la Terra sia in grado di offrirci, che i cambiamenti climatici causati da attività antropiche stanno raggiungendo il limite invalicabile e che l’inquinamento globale ha raggiunto livelli tali da compromettere la salute di miliardi di persone. La crescita infinita, legata all’attuale modello di sviluppo, semplicemente non è possibile.

Legambiente ha presentato una proposta di finanziaria ambientale in grado di convogliare capitali e risorse (2 miliardi di euro) che potrebbero risultare volani eccezionali per un’economia diversa, competitiva e soprattutto sostenibile: incentivi per la riqualificazione energetica e antisismica del patrimonio edilizio, Iva ridotta per i prodotti a basso impatto ambientale, recupero dei terreni agricoli abbandonati, fondo nazionale per le bonifiche.

Cambiare politica, insomma, e prospettiva: è questa la sfida possibile.

Secondo Legambiente “queste proposte mostrano come, con politiche adeguate, si può tornare a creare lavoro e opportunità. Nell'innovazione energetica, nell'economia circolare, nella qualità dell'offerta turistica, nella valorizzazione delle città, nella diffusione dell'agricoltura biologica si trova la ricetta da seguire per far ripartire la domanda interna e spingere il made in Italy all'estero. Per questo chiediamo di rilanciare investimenti che vanno dal recupero urbano delle periferie alle fonti rinnovabili approvando una finanziaria green".

E tutto a impatto fiscale zero. Ma come?

“Le risorse vanno trovate cancellando le asimmetrie con l'Europa, e adeguando le tariffe per l'uso dei beni comuni: fissare un canone minimo in tutta Italia per l'attività estrattiva pari ad almeno il 20% dei prezzi di vendita dei materiali ottenuti dalle cave; introdurre un'ecotassa per scoraggiare il ricorso alle discariche; portare il canone per il prelievo di acque minerali ad almeno 20 euro per metro cubo; istituire un fondo nazionale per le bonifiche sul modello del Superfund americano facendovi confluire le sanzioni pecuniarie dalla legge sugli ecoreati; introdurre un contributo da pagare per il consumo di suolo negli interventi edilizi; eliminare tutte le esenzioni dalle royalties per le estrazioni di idrocarburi aggiornando i canoni per la concessione; modulare le tasse sulle auto in funzione dell'inquinamento generato e non della potenza dei motori.

Roma, 19 settembre 2016

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