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Risparmio energetico ed energia pulita: funzionano.
Scopri il risparmio energetico.
Quello che dobbiamo fare è democratizzare l'energia. La terza rivoluzione industriale significa dare potere alle persone e per la generazione cresciuta con la Rete questo è la conclusione e il completamento di questa rivoluzione, proprio come ora parliamo in Internet, centinaia di persone sono in Internet, ed è tutto gratuito, e questi possono creare il più grande, decentralizzato, network televisivo, open source, condiviso … perché non possiamo farlo con l'energia ?
Jeremy Rifkin
Cambiamenti climatici: è allarme.
Unica strada: dire addio a petrolio e carbone.
L'IPCC, organismo ONU composto da migliaia di scienziati e considerato la massima autorità scientifica sull'effetto serra e i cambiamenti climatici, ha lanciato un allarme inesorabile e davvero preoccupante: l'uso di carbone e petrolio unito alla deforestazione produrrà cambiamenti climatici devastanti in molte aree del pianeta. Cambiamenti che stanno già presentando il conto anche in Italia, come le recenti alluvioni o i periodi di caldo tropicale come l'estate scorsa.
Si stima in oltre 130 miliardi di dollari il danno economico prodotto nel solo 2010 dagli eventi atmosferici estremi come alluvioni e tempeste.
E sono decine di migliaia le vittime, ogni anno, legate ai disastri ambientali direttamente riconducibili ai cambiamenti climatici.
In assenza di uno stop ai combustibili fossili e alla deforestazione, le ondate di calore che nel 2003 hanno fatto 70 mila morti aggiuntivi in Europa diventeranno più frequenti; entro il 2050 i massimi di temperatura saranno di almeno 3 gradi superiori ai massimi di temperatura del secolo scorso ed entro il 2100 di 5 gradi superiori; le aree aride e semiaride in Africa si espanderanno almeno del 5-8 per cento; si perderà fino all'80 per cento della foresta pluviale amazzonica; la taiga cinese, la tundra siberiana e la tundra canadese saranno seriamente colpite; il Polo Nord diventerà presto navigabile d'estate; la popolazione mondiale sottoposta a un crescente stress idrico passerà dal miliardo attuale a 3 miliardi. Tutto ciò è inaccettabile.
"Lo scenario devastante indicato dall'Ipcc può ancora essere evitato se si punta con decisione sulle energie rinnovabili e sull'efficienza energetica", sostiene Vincenzo Ferrara, climatologo dell'Enea. "È un passaggio complesso ma si può avviare subito a costo zero: basterebbe chiudere il rubinetto degli incentivi che, a livello globale, finanziano con circa 400 miliardi di dollari l'anno i combustibili fossili che minano la stabilità climatica e usare questi fondi per rilanciare le energie pulite".
Non abbiamo scelta: stop al carbone, stop al petrolio, stop alla deforestazione, agisci anche tu con piccole azioni quotidiane!
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