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Risparmio energetico ed energia pulita: funzionano.
Scopri il risparmio energetico.
Quello che dobbiamo fare è democratizzare l'energia. La terza rivoluzione industriale significa dare potere alle persone e per la generazione cresciuta con la Rete questo è la conclusione e il completamento di questa rivoluzione, proprio come ora parliamo in Internet, centinaia di persone sono in Internet, ed è tutto gratuito, e questi possono creare il più grande, decentralizzato, network televisivo, open source, condiviso … perché non possiamo farlo con l'energia ?
Jeremy Rifkin
Più di un morto ogni giorno a causa del carbone.
I costi ambientali invisibili del carbone.
Dati assai gravi sono quelli che emergono da una proiezione della Fondazione Somo per Greenpeace: in Italia 366 morti all'anno sono riconducibili all'utilizzo di centrali a carbone, e altri 100 se ne devono aggiungere se si considerano anche le emissioni inquinanti prodotte da centrali che utilizzano fonti fossili. Ma non finisce qui: i danni economici associati a quelle stesse emissioni sono vicini ai 2,4 miliardi di euro.
Enel non sembra però intenzionata a cedere sull'utilizzo e addirittura lo sviluppo di tecnologie inquinanti: l'AD dell'azienda energetica nazionale ha infatti dichiarato senza mezze misure che è necessario "correggere le forme di incentivi per le fonti rinnovabili, calibrando meglio i sussidi nel prossimo decreto allo studio del governo nazionale, per dare impulso ad altre filiere (carbone, olio combustibile, ecc)". Quasi paradossale.
Ma quali sono i costi, oltre che in termini di inquinamento? Sono costi per l'agricoltura, l'inquinamento dell'aria, le emissioni di CO2 e quindi la salute dei cittadini, voci che non compaiono ovviamente nei bilanci di Enel ma che sono a carico della collettività e dell'ecosistema nel suo complesso.
A certificare i dati è anche uno studio dell'Agenzia per l'Ambiente dell'Unione Europea, che ha individuato i 20 impianti di produzione energetica più inquinanti in Europa: in Italia, il "primato" va a Brindisi, città nella quale l'impianto a carbone deve sostenere costi esterni pari a 707 milioni di euro, una cifra superiore ai profitti stessi della centrale. Anche questo appare paradossale.
Profitti ottenuti con un prezzo altissimo nei confronti dell'ambiente circostante e della salute dei cittadini. Estendendo la ricerca a tutti gli impianti a carbone italiani, i costi esterni stimati arrivano a 1,7 miliardi di euro, equivalenti a oltre il 40% dell'utile consolidato che Enel ha ottenuto a livello globale.
Roma, 30 aprile 2012
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