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I temi "caldi": raccolta differenziata, Cip6, risparmio energetico, casa ecologica, certificazione energetica.

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Come funziona un impianto di selezione

Come funziona un impianto di selezione

Impianto di selezione (o impianto di trattamento dei rifiuti).


I moderni impianti di trattamento dei rifiuti, o di selezione o, nell'esempio più moderno ed efficiente i sistemi integrati di trattamento e smaltimento rifiuti, rappresentano l'ideale anello di congiunzione tra i cittadini (che effettuano la raccolta differenziata) ed i produttori finali di materiale riciclato.

Sono in sostanza dei siti che "puliscono" i rifiuti da raccolta differenziata e li avviano privi di materiale estraneo agli impianti produttivi. Sono fondamentali nel processo di riciclo, poiché uno dei maggiori problemi nella raccolta differenziata è legato proprio alla presenza di materiale estraneo nelle diverse tipologie di rifiuto (per esempio la ceramica nel vetro, o il nylon nella carta).

Esistono impianti che ricevono solo determinati tipi di rifiuti (per esempio, la plastica), o più tipologie di rifiuto.


Il loro funzionamento è relativamente semplice, e si può suddividere in 5 fasi:

- Arrivo e pesatura dei mezzi con i rifiuti raccolti tramite raccolta porta a porta o tramite cassonetto.

- I rifiuti vengono scaricati tal quali a terra, e successivamente spinti su di un nastro trasportatore.

- Il nastro trasportatore accompagna i rifiuti all'interno di un vaglio, una sorta di filtro rotante che ha il compito di eliminare i rifiuti estranei di piccole dimensioni (per esempio pile, piccole latte, piccoli oggetti in plastica, siringhe, ecc).

- All'uscita del vaglio i rifiuti vengono caricati su un secondo nastro che conduce i rifiuti all'interno di cabine, dove gli operatori selezionano (negli impianti più moderni con l'ausilio di lettori ottici) le varie tipologie del rifiuto, che verrà avviato al relativo contenitore (per esempio, la plastica marchiata PE, o PVC, o PP, ecc.). Una volta riempiti i contenitori, le suddette tipologie di rifiuto verranno caricate mediante benne ed inseriti all'interno di presse compattatrici e quindi imballati, pronti ad essere conferiti presso i produttori di materiale riciclato.

- I rifiuti rimanenti, lasciati scorrere sul nastro, vengono trasportati a fine corsa del nastro stesso: qui, i rifiuti metallici vengono "attirati" da una calamita e rilasciati all'interno di un contenitore, per poi essere imballati e conferiti nelle acciaierie, mentre il rimanente viene avviato ad una pressa compattatrice, imballato e conferito agli inceneritori o alle discariche.

Risulta evidente che maggiore è la qualità della raccolta differenziata (cioè minore è la presenza di materiale estraneo), minore sarà lo scarto da avviare in discarica o all'inceneritore.

Gli impianti di riciclaggio di materiale riciclato sono l'ultimo anello di una corretta gestione dei rifiuti e, quindi, della raccolta differenziata.

Accolgono in entrata le varie tipologie di rifiuto (dagli olii esausti alla plastica, dal vetro alla carta), e trasformano quegli stessi rifiuti che altrimenti finirebbero bruciati o in discarica in nuovi prodotti, con grandi benefici (a differenza di un inceneritore o di una discarica) in termini di inquinamento (minori emissioni) ma soprattutto in termini di risparmio energetico e di risorse primarie (per esempio, gli alberi, utilizzati per la produzione di carta vergine).

Ultimo aggiornamento: novembre 2016


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