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Energia rinnovabile in Europa

Energia rinnovabile in Europa

Energia rinnovabile in Europa: direttive, situazione attuale, obiettivi.


Le energie rinnovabili - energia eolica, solare (termica e fotovoltaica), idraulica, mareomotrice, geotermica e da biomassa - sono un'alternativa fondamentale ai combustibili fossili.  Il loro impiego permette di ridurre non soltanto le emissioni di gas a effetto serra provenienti dalla produzione e dal consumo di energia, ma anche la dipendenza dell'Unione Europea dalle importazioni di combustibili fossili (gas, petrolio e carbone).

Per raggiungere l'ambizioso obiettivo di una quota del 20% di energie rinnovabili nel proprio mix energetico, l'UE prevede di potenziare gli sforzi nei settori dell'elettricità, del riscaldamento e del raffreddamento nonché in quello dei biocarburanti. Nel settore dei trasporti, che dipende quasi esclusivamente dal petrolio, la Commissione indica come quota minima per i biocarburanti nel consumo totale  di carburante, fissata al 5,75% come obiettivo specifico per il 2010,  da portare entro il 2020 al 10% .

Nel 2013 (ultimi dati disponibili) la quota di energie rinnovabili sul consumo energetico finale dell'UE è stata pari al 15%; ciò significa che rimane una quota media del 5% per raggiungere l'obiettivo del 20% nel 2020.

Per quanto riguarda la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, l’Eurostat ha rilevato che nel 2013, la produzione lorda di elettricità da fonti rinnovabili è aumentata dell’11% rispetto al 2012. Tuttavia, il quadro varia a seconda della fonte di energia: si va da un aumento dell’1% per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili di rifiuti ad un aumento del 20% per l’energia solare. Tra il 1990 e il 2012, la produzione totale di energia elettrica da fonti rinnovabili è aumentata del 177%.

Nel 2013, la produzione di elettricità da fonti rinnovabili ha rappresentato il 26% della produzione totale lorda di elettricità.

La generazione di energia eolica è aumentata più del triplo nel periodo 2005-2013: a partire dal 2000, è stato il secondo più grande contributore di energia elettrica rinnovabile, in sostituzione del legno e di altre biomasse solide, sino ad arrivare nel 2013 a  rappresentare il 10% di tutta l’elettricità da fonti rinnovabili.

Nel 2013 l’energia elettrica prodotta dall’energia solare ha superato il legno e altre biomasse solide ed è ora il terzo più importante contributore alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

Ed ancora, con riferimento al consumo interno lordo di energia da fonti rinnovabili, il rapporto ha messo in luce che l’energia rinnovabile disponibile per il consumo finale è aumentata del 28% tra il 2005 e il 2013. E nel 2013 l’energia rinnovabile disponibile per il consumo finale è aumentato del 3% rispetto al 2012, mentre la quota di energia da fonti rinnovabili sul consumo finale lordo di energia nell’UE, è aumentata dal 8,3% del 2004 al 15 % nel 2013.

Nello specifico, per quanto riguarda la quota di energia elettrica da fonti rinnovabili va osservato che nel 2013, la produzione di elettricità da fonti rinnovabili ha contribuito per il 25,4% al totale del consumo di energia elettrica dell’UE.

Quanto, poi, alla quota di energia da fonti rinnovabili relativa al riscaldamento e al raffreddamento, si segnala che nel 2013, le energie rinnovabili hanno rappresentato il 16,5% del consumo totale di energia per il riscaldamento e il raffreddamento nell’UE, con un notevole incremento grazie al loro utilizzo nei settori industriali, nei servizi e nell’uso residenziale (settore edilizio).

Per maggiori approfondimenti è possibile consultare il Documento Statistico dell’Eurostat.

(Ultimo aggiornamento febbraio 2016)


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