Raccolta differenziata

EcoDizionario

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I termini ecologici più utilizzati, ma anche quelli meno comuni, le associazioni, le organizzazioni che operano per l'ambiente, le sigle principali.

Le tecnologie verdi, le tipologie di rifiuto e tante altre informazioni: scopri l'ecodizionario, il dizionario ecologico che ti aiuta a diventare più verde!

Novità

Ravenna2010, sostenibilità ambientale e buone pratiche di sviluppo.

Guarda il video di presentazione di Ravenna2010.

Riscaldamento efficiente: quanto si può risparmiare

Secondo il Wwf, su circa 400.000 condomini dotati di impianti di riscaldamento centralizzati, 250.000 hanno più di 15 anni di vita, perciò obsoleti ed inefficienti. Se riqualificati , questi impianti permetterebbero nel complesso di ridurre da 4 milioni a 2,5 milioni di Tep (tonnellate equivalenti di petrolio) il consumo di energia, equivalente al 38%; da 15 a 6 milioni di tonnellate le emissioni di Co2 in atmosfera, contribuendo così a raggiungere il 10% degli obiettivi fissati dal protocollo di Kyoto.

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Raccolta differenziata in Italia: cresce il riciclo, diminuisce l'inquinamento

40 miliardi di euro: è questo il fatturato annuo dell' industria del riciclo dei rifiuti che registra una continua crescita, superando l'incremento dell'industria nazionale nel suo complesso. L'Italia "riciclona" e' però a due velocita', con il sud distante dal nord. Alla base il nodo della raccolta differenziata''.

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RAEE: parte la raccolta differenziata

Un decreto ministeriale pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale segna l'avvio del nuovo sistema per la raccolta differenziata dei rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE, D.L. 151/2005).
La nuova normativa riguarderà una serie di prodotti tra cui elettrodomestici, tv, computer, cellulari e informatica di consumo, tutti prodotti che, una volta terminato il loro ciclo di vita diventano spesso rifiuti pericolosi.

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La raccolta differenziata del legno funziona

Rilegno, il Consorzio Nazionale per la raccolta, il recupero ed il riciclaggio del legno, ha presentato ad Ecomondo i dati del 2007: sono 40 milioni gli italiani (il 67%) serviti dal sistema coordinato dal Consorzio e 4.350 Comuni coinvolti con la sottoscrizione a Rilegno (17% rispetto al 2006). La raccolta differenziata del legno funziona e produce ricchezza locale, favorisce la cultura del riuso e contribuisce a limitare l'utilizzo di materia prima preziosa.

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Petrolio: ancora disastri ambientali

A poche ore dal disastro ambientale nella baia di San Francisco, dove una nave-container sudcoreana dopo aver urtato contro un pilone del Bay Bridge ha riversato in mare oltre 200.000 litri di petrolio, ieri nel Mar Nero ennesima catastrofe ecologica: una petroliera russa, letteralmente spezzatasi in due, ha disperso nelle acque almeno 1.300 tonnellate di greggio, ma la stima è in difetto.
A chiudere il cerchio, alcune ore dopo un mercantile carico di zolfo si è inabissato nelle stesse acque.

Bruxelles, 14 Novembre 2007

Inquinamento aereo: UE chiede sforzi maggiori alle compagnie

Il Parlamento europeo ha chiesto di includere il trasporto aereo nel sistema europeo di scambio di quote di emissione di gas serra dal 2011. La proposta e' stata accolta negativamente dalle compagnie aeree, che sarebbero costrette tra quattro anni a ridurre le proprie emissioni del 10% rispetto ai livelli del 2004-2006. Il Parlamento Europeo ha accolto anche un emendamento che estende il sistema comunitario di scambio delle emissioni a tutti i voli in arrivo e in partenza dagli aeroporti della Comunita' Europea gia' dal 2011, escludendo la possibilita' di deroghe per i voli di Stato. Uniche esenzioni: missioni antincendio e voli militari. I ricavi delle vendite all'asta del 25% delle quote servirà a ridurre le imposte a carico di sistemi di trasporto meno inquinanti. Secondo la Commissione nel 2004 le emissioni di gas serra prodotte dai voli aerei internazionali imputabili alla Comunita' sono cresciute dell'87% rispetto al 1990.

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Riscaldamento globale: danni irreversibili

Il riscaldamento globale causato dall'uomo sta portando ad effetti irreversibili: il documento finale della sessione plenaria dell'IPCC, il gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico riunito a Valencia dal 12 novembre, sottolinea che il riscaldamento planetario "é inequivocabile". Nel resoconto finale si legge che "tutti i Continenti e la maggior parte degli Oceani sono o stanno per essere colpiti dai cambiamenti climatici regionali, in particolare dall'aumento della temperatura". Le emissioni di gas serra, responsabili dell'aumento globale della temperatura, sono cresciute del 70% tra il 1970 e il 2004.

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OPEC

L'Opec si impegnerà a combattere il riscaldamento globale e ad adottare politiche di stabilizzazione dei prezzi del petrolio.
Arabia Saudita e Kuwait hanno annunciato stanziamenti complessivi per 450 milioni di dollari a favore dell'individuazione di soluzioni tecnologiche contro i cambiamenti climatici.

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Donaphone, nuova vita ai vecchi cellulari
Caritas Ambrosiana e il consorzio di cooperative sociali Farsi Prossimo lanciano in tutta la Lombardia il progetto "Donaphone, il telefonino solidale": una nuova vita ai cellulari usati e un'opportunità di lavoro per persone in difficoltà. Nella scorsa edizione, la prima, svoltasi nel solo comune di Milano, nei contenitori allestiti in 150 parrocchie e in 10 ipermercati sono stati raccolti in un mese 10.000 cellulari. In questa occasione, estesa a tutta la Lombardia, grazie alla collaborazione offerta dal Comune di Milano verranno collocati 2.000 box di raccolta anche negli uffici pubblici, nelle scuole, nelle biblioteche e nelle palestre.

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Cina e sviluppo sostenibile: buone notizie
Uno studio pubblicato da due ricercatori americani e cinesi illustra un sorprendente scenario in tema di sviluppo sostenibile in Cina: una situazione assai diversa da quella che siamo soliti associare quando si parla del grande paese asiatico.
Il Partito comunista cinese aveva infatti annunciato, nel corso dell'ultimo congresso, la necessità per la Cina di imboccare la strada dello sviluppo sostenibile.
Oggi, nello sfruttamento delle fonti rinnovabili, Pechino è vicina al raggiungimento dell'obiettivo di produrre entro il 2020 il 15% dell'energia da fonti rinnovabili (30% nel 2050), toccando quota 400 gigawatt, il triplo degli odierni 135 gigawatt prodotti. Un risultato molto vicino all'ambizioso traguardo del 20% fissato per lo stesso anno dall'Unione Europea, leader mondiale nella lotta ai cambiamenti climatici provocati dall'effetto serra.


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Diritti dei bambini: ACQUA
Ogni giorno muoiono oltre 4000 bambini per scarsità o cattiva qualità e igiene dell'acqua. Per consentire a un bambino di bere, lavarsi le mani per prevenire malattie infettive o cucinare un pasto occorrono 20 litri d'acqua (2 secchi). In assenza di questa minima quantità, i bambini sono molto esposti a malattie spesso mortali, causate dall'utilizzo di acqua infetta o trasmesse per via orale a causa di una generale assenza di igiene. 400 milioni di bambini - più del 20% della popolazione infantile mondiale - sono privi della minima quantità d'acqua necessaria per sopravvivere. Il 21% dei bambini dei paesi in via di sviluppo è senza acqua o ne dispone di bassissime quantità, e quando ci sono le fonti sicure d'approvvigionamento idrico si trovano ad almeno 15 minuti di cammino da casa.

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Effetto serra: le foreste servono
Due studi di ricercatori dell'università di Oxford, pubblicati rispettivamente sul prestigioso Science e su Energy Policy, affermano che è indispensabile conservare la Foresta Amazzonica per contrastare l'effetto serra.In Europa negli ultimi anni la politica di riforestazione comincia a dare i primi risultati, ma in Amazzonia la situazione è tale che un intervento non è più prorogabile. Il contributo dei sistemi forestali all'assorbimento di CO2 è fondamentale, poiché le piante fungono da "spugne": delle circa 6 miliardi di tonnellate di CO2 emesse ogni anno dalle attività dell'uomo (industrie, trasporti, riscaldamento), il 30% viene catturato dagli ecosistemi terrestri, piante in particolare, mentre il 30% viene assorbito dagli oceani ed il rimanente 40% si accumula nell'atmosfera.

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Foreste in Italia: l'80% soffre

L'80% delle foreste italiane sono esposte al rischio siccità dovuto ai cambiamenti climatici, causa della diminuzione delle precipitazioni piovose e nevose, e più del 30% risultano colpite dall'aumento delle temperature. E' questa la fotografia piuttosto preoccupante dello stato di salute dei polmoni verdi italiani, scattata dai dipartimenti botanici delle università nazionali e presentata nel seminario "Le Foreste d'Italia"; l'evento, organizzato dal Ministero dell'Ambiente, è la prima tappa di una serie di meeting in vista della Conferenza Nazionale sulla Biodiversità in programma per l'ottobre 2008. Una fotografia che mostra una situazione, tra l'altro, molto diversa da zona a zona, con differenze significative tra una e l'altra anche a distanza di pochi chilometri.

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Coldiretti: investire nella valorizzazione
La Coldiretti è intervenuta in merito all'annuncio dei rincari delle tariffe di luce e gas dovuti al caro petrolio. "In Italia - sottolinea la Confederazione Nazionale degli Addetti all'Agricoltura - se potenziassimo le coltivazioni dedicate alla produzione di biocarburanticome e bioetanolo, utilizzando residui agricoli, forestali e dell'allevamento e installando pannelli solari nella aziende agricole potremmo arrivare a coprire fino al 13 per cento del fabbisogno energetico nazionale, e di conseguenza risparmiare più di 12 milioni di tonnellate di petrolio equivalenti e ridurre le emissioni di CO2 per 30 milioni di tonnellate". Coldiretti sottolinea inoltre come dalla luce, dalle coltivazioni di cereali e oleaginose e con il riciclaggio dei prodotti naturali sia possibile produrre energia rinnovabile ed aiutare concretamente la lotta all'inquinamento, preservando occupazione e produttività.

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Corea del Sud: un altro disastro ambientale
Un altro disastro ambientale: la collisione tra una nave mercantile ed una petroliera ha provocato il riversamento nelle acque del Mar Giallo di oltre 10.000 tonnellate di greggio. Il Ministero degli Affari Marittimi coreano afferma che si tratta della peggiore marea nera della storia del paese, anche perché avvenuta all'interno di acque ancora incontaminate che ospitano un parco nazionale marittimo. Lunghe e difficili purtroppo le operazioni per tentare di assorbire la macchia di petrolio, soprattutto a causa delle cattive condizioni del tempo. Oltre 100 navi e quasi 6.000 persone stanno cercando di limitare le conseguenze di questa catastrofe naturale,  che ha "annerito" km di spiagge da sogno, coprendo animali e paesaggio fino a 10 cm di spessore di catrame e spandendo un odore insopportabile nell'area protetta. Il governo ha dichiarato lo stato di catastrofe naturale, sottolineando che "si sta facendo tutto il possibile affinché la situazione non peggiori, nonostante le avversità atmosferiche". Il tutto, a poche settimane dai disastri ambientali del Mar Nero e della baia di San Francisco. (Seul, 8 dicembre 2007)

Tocca alla Norvegia: 4° disastro ambientale in un mese
Non c'è pace per i mari: una grande perdita di petrolio si è verificata su una piattaforma petrolifera nel mare del Nord, nel settore norvegese, a pochi giorni di distanza dai disastri ambientali avvenuti tra Seul, San Francisco e Mar Nero. Si tratterebbe di una perdita di quasi 4 milioni di litri di greggio. Solo nel 1977 si è verificato un caso di gravità maggiore nelle acque norvegesi, quando dopo un'esplosione fuoriuscirono da una piattaforma 12.700 metri cubi di greggio. (Oslo, 13 Dicembre 2007)

Conferenza Mondiale sul Clima: nuovo accordo nel 2009
Il 15 dicembre si è finalmente conclusa la tredicesima Conferenza Mondiale sul Clima, organizzata dalle Nazioni Unite a Nusa Dua, in Indonesia.
L'obiettivo dichiarato, certamente non ambizioso, si proponeva di avviare un processo negoziale della durata di due anni in grado di generare un futuro accordo internazionale sulla riduzione dei gas serra.
La "roadmap" è stata alla fine approvata per consenso dei 190 Paesi aderenti, al termine di estenuanti trattative e con momenti anche di forte tensione.
Il nuovo accordo si dovrebbe tenere a Copenhagen nel 2009, dopo un percorso che servirà a rinegoziare un nuovo accordo sui cambiamenti climatici che sostituisca in maniera più efficace il "vecchio" protocollo di Kyoto. Il trattato di Copenhagen dovrebbe diventare operativo a partire dal 2012 (anno di scadenza di Kyoto).
Tutti i paesi che hanno sottoscritto il nuovo accordo, compresi gli Stati Uniti (che attualmente risultano l'unico stato a non aver sottoscritto il protocollo di Kyoto, dopo l'adesione degli ultimi giorni da parte dell'Australia), si sono quindi impegnati a sedersi attorno ad un tavolo e stabilire entro il 2009 quali impegni assumere in sostituzione di quelli di Kyoto.
E' un risultato molto importante poiché finalmente anche gli Stati Uniti (il principale "produttore" di gas serra a livello globale) saranno presenti al tavolo delle trattative. Purtroppo, come moneta di scambio il governo americano ha preteso che le caratteristiche del prossimo protocollo dovranno essere flessibili e non comprendere il sistema di controlli e sanzioni che tanto infastidiscono l'economia non solo americana.
In tale ottica, dovranno essere inseriti nel nuovo protocollo anche i paesi in via di sviluppo, oggi esentati dagli obblighi di Kyoto, ma sempre maggiormente responsabili delle emissioni inquinanti.
Infine, si dovrà anche stabilire cosa fare nei confronti dei paesi industrializzati che, nonostante l'adesione al protocollo di Kyoto, invece di diminuire le emissioni le stanno aumentando, con il rischio di dover corrispondere multe molto salate nel momento della verifica del 2012. Tra queste nazioni figura purtroppo anche l'Italia. (Nusa Dua, Bali, Indonesia, 18 Dicembre 2007)

Qualità dell'aria in Italia: c'è molto da fare.
L'Italia, già in ritardo rispetto agli impegni sottoscritti con il Protocollo di Kyoto, è tra i paesi europei in cui la qualità dell'aria è molto bassa. In particolare, la Pianura Padana registra livelli di inquinamento da PM10 simili solo a Benelux, Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca.
A mettere in evidenza il cattivo stato di salute della nostra aria è il rapporto presentato a Roma dall'Apat: nel 2006 olte il 60% delle stazioni di monitoraggio ha rilevato limiti giornalieri per metro cubo di PM10 superiori al tetto fissato per legge (50 microgrammi per metro cubo non più di 35 giorni l'anno).
Come avviene del resto ogni anno, alcune regioni hanno esaurito il "credito" già alla fine di febbraio. Tra le città più inquinate figurano Milano, Torino, Bologna e Venezia. Migliore la situazione al centro-sud (Roma la più penalizzata) anche se i limiti non risultano rispettati.
Apat ricorda come i trasporti siano responsabili del 43% dell'inquinamento da polveri sottili, di cui il 27% dal trasporto su gomma. (Roma, 8 Dicembre 2007)

Albericidio: 5 anni di carcere.
A Las Vegas un uomo di 61 ani è stato condannato a 5 anni di reclusione per aver abbattuto o avvelenato 546 alberi.
L'uomo ha affermato di aver compiuto il gesto per riappropriarsi della vista di cui godeva prima che gli alberi fossero piantati, dalla veranda della sua casa di Las Vegas.
Al posto degli alberi, i lampioni di Boulevard South. (Las Vegas, 17 Gennaio 2008)

Terni: sequestro probatorio dell'inceneritore.
La Magistratura ha apposto i sigilli all'inceneritore di Terni, al fine di "effettuare prelievi e campionature da sottoporre ad esame". Tra le persone raggiunte da avviso di garanzia figurano dirigenti dell'impianto e il sindaco del comune umbro. La Magistratura, tramite il sequestro probatorio messo in atto per evitare che le prove possano essere disperse, intende verificare la presenza o meno di rifiuti tossico/nocivi all'interno del ciclo di incenerimento.
Il sindaco di Terni ha affermato che la sua giunta "affronta questa nuova prova con la consapevolezza di aver sempre tutelato gli interessi e la salute della comunità di Terni", aggiungendo che "ora la priorità assoluta è il ripristino dell'attività di incenerimento per evitare di paralizzare il sistema di trattamento e smaltimento dei rifiuti".
Nell'attesa di sbloccare la situazione, i rifiuti destinati all'incenerimento verranno dirottati nella discarica di Orvieto, distante circa 80 chilometri dal capoluogo umbro. (Terni, 15 Gennaio 2008)

Napoli, il Governo punta su inceneritori e discariche.
Il Governo ha presentato il piano straordinario per il superamento dell'emergenza rifiuti in Campania. Con la direzione di un commissario straordinario "a termine" (120 i giorni a disposizione), il piano del governo punta sostanzialmente sugli inceneritori (o termovalorizzatori) per tentare di risolvere la situazione che si protrae da 15 anni soprattutto a Napoli, e in generale nella Campania intera. Ai Comuni spetta l'ambizioso compito di dare avvio, entro 4 mesi e pena il commissariamento immediato in caso di fallimento dell'obiettivo, alla raccolta differenziata. Difficile immaginare che all'improvviso la buona pratica della raccolta differenziata venga adottata dai comuni campani, che poco hanno investito sull'informazione ed educazione ambientale in 15 anni di emergenza ambientale, nonostante la disastrosa situazione di Napoli, Caserta e Salerno in particolare, che convivono da sole con più del 40% di territorio inquinato in Italia.
In attesa della realizzazione degli inceneritori (termovalorizzatori) di Acerra, Santa Maria La Fossa e Salerno, il governo ha inoltre disposto l'apertura delle discariche immediatamente utilizzabili come previsto dalla legge 87 del 2007, alle quali se ne aggiungeranno altre ritenute utili dalle autorità competenti. Pianura rimane invece in stand-by.
Per oggi è prevista una conferenza stampa del commissario straordinario, che illustrerà il piano d'azione con maggiori dettagli. (Roma, 9 Gennaio 2008)

Proroghe in Finanziaria Ambiente, l'Italia rallenta ancora.
Slittano ancora i termini in materia di smaltimento RAEE.
Nel decreto "milleproroghe" di fine anno per l'ambiente è prevista infatti, all'articolo 30, la proroga dei termini di cui al decreto legislativo 25 luglio 2005, n. 151, in materia di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche.
L'obbligo dei distributori (art. 6, comma 1 lettera b del decreto legislativo n. 151/2005) di ritirare gratuitamente, nel momento della fornitura di un nuovo prodotto elettrico o elettronico (RAEE) destinato ad uso domestico, l'apparecchiatura usata, e di conferire quelle inutilizzabili (configurate come rifiuti) presso i centri di raccolta comunali o organizzati dai produttori di RAEE è prorogato al 31 dicembre 2008.
Nel frattempo però il prezzo delle apparecchiature elettriche è aumentato per effetto dell'apposita tassa destinata a finanziarne il riciclo.
Nello stesso decreto è prevista anche, all'articolo 32, la proroga per emissioni da impianti. Il termine perentorio per la presentazione delle domande per gli impianti soggetti ad autorizzazione alle emissioni ai sensi degli articoli 269 e 272 del decreto legislativo n. 152/06 è prorogato di due anni. (Roma, 7 Gennaio 2008)

2008: la priorità è l'ambiente

Le priorità del Governo per il nuovo anno dovranno essere ambiente, riduzione dei prezzi, diminuzione della pressione fiscali sui salari, legalità e lavoro. Sono questi i punti che il Ministro dell'Ambiente indica come prioritari per il 2008.
Il Ministro sottolinea che "dopo l'appello del Presidente Napolitano nel messaggio di fine anno, che ha auspicato il blocco dei prezzi e delle speculazioni, tutelare le famiglie e i consumatori facendo aumentare il loro potere d'acquisto rappresenta l'obiettivo di tutte le istituzioni e di ogni forza politica, dai prezzi degli alimentari a quelli dei servizi bancari, delle assicurazioni ai mutui, agli interventi per la casa e sul costo di luce e gas".
"Ma la priorità assoluta è l'ambiente ed il contrasto ai cambiamenti climatici in atto, che rappresentano la vera e propria emergenza globale, poiché quando parliamo di ambiente parliamo dell'aria che respiriamo, dell'acqua che beviamo e di tutto quello che è essenziale alla nostra vita ed alla nostra salute. Un ambiente sano significa avere condizioni di vita migliori".
"Dobbiamo allinearci ai migliori standard europei in tutti questi settori - conclude il il Ministro -. L'Italia può arrivare a questi traguardi ma tutte le istituzioni devono collaborare per raggiungere obiettivi ambiziosi". (Roma, 2 Gennaio 2008)

Comunità Europea: la priorità è la riduzione dei rifiuti alla fonte.
Nel 2020 si prevede che l'aumento della quantità di rifiuti urbani sarà del 25% maggiore rispetto al 2005. Tradotto in cifre, quasi 350 milioni di tonnellate di rifiuti, una quantità tale da ricoprire un'area equivalente alla superficie di Malta con uno spessore di 2,5 metri. Sono questi alcuni dei dati emersi dall'ultimo documento dell'Agenzia Europea dell'Ambiente, dal titolo "Una migliore gestione dei rifiuti urbani ridurrà le emissioni di gas a effetto serra''. Secondo l'Agenzia , ''gli sforzi tesi a prevenire la produzione di rifiuti dovrebbero essere notevolmente intensificati'', a vantaggio del Pianeta e quindi della salute dei cittadini.
Attuando una seria politica di riduzione dei rifiuti alla fonte, si metterebbe in moto un circolo virtuoso che da una parte alleggerirebbe discariche e inceneritori con un conseguente abbattimento delle emissioni di gas serra, e dall'altro faciliterebbe le operazioni di raccolta e smaltimento dei rifiuti stessi. (Roma, 4 Febbraio 2008)

Varate le norme anti CO2, meno 20% entro il 2020
La Commissione Europea ha approvato il pacchetto legislativo per la lotta al cambiamento climatico. Articolate in 5 normative, le proposte prevedono di raggiungere una riduzione delle emissioni di CO2 del 20% entro il 2012, accanto ad un aumento della produzione energetica da fonti rinnovabili del 20% ed un aumento dell'utilizzo di biocarburanti nel settore trasporti del 10%.
Il presidente della Commissione europea ha affermato che si tratta del progetto più ambizioso proposto da molti anni a questa parte, e che attuarlo costerà meno dello 0,5% del PIL, circa 3 euro a persona da qui al 2020.
Un altro aspetto interessante, oltre a quello della sostenibilità ambientale, sarà quello relativo alla formazione di un milione di nuovi posti di lavoro grazie all'indotto creato dalla produzione di energia rinnovabile.
Nello specifico, all'Italia è richiesto un taglio del 13% delle emissioni nei settori non inclusi nel sistema di scambio emissioni ed un aumento del 17% dei consumi energetici da fonti rinnovabili. (Bruxelles, 23 Gennaio 2008)