ECONOMIA CIRCOLARE
Economia circolare: rigenerazione, condivisione ed efficienza.
L’economia circolare è un nuovo modello di sviluppo economico basato su energie rinnovabili, eco-progettazione, condivisione e riciclo.
La Ellen MacArthur Foundation, massima autorità globale sul tema, la definisce come «un’economia pensata per potersi rigenerare da sola.
In un’economia circolare i flussi di materiali sono di due tipi: quelli biologici, in grado di essere reintegrati nella biosfera, e quelli tecnici, destinati a essere rivalorizzati senza entrare nella biosfera».
I nutrienti biologici (es. scarti alimentari, legno, cotone) devono essere atossici e compostabili per tornare alla terra, mentre i nutrienti tecnici (polimeri, metalli, leghe e materiali artificiali) devono essere progettati fin dall'inizio per poter essere smontati, riparati e riciclati con il minimo spreco di energia.
L’economia circolare si contrappone quindi all’economia lineare (basata sul modello estrattivo "prendi, produci, getta" e sullo sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali), proponendo un sistema progettato per eliminare gli sprechi alla radice.
Le caratteristiche e i pilastri del modello circolare
Il passaggio a questo modello si fonda sui 3 principi cardine dell'EMF (eliminare inquinamento e rifiuti, far circolare i materiali, rigenerare la natura), che si traducono in 5 caratteristiche operative fondamentali:
> design sostenibile (eco-design): progettare i prodotti avendo come priorità non solo la loro durata, ma la facilità di smontaggio, riparazione e riciclo a fine vita.
> modularità e versatilità: creare oggetti che possano adattarsi ai cambiamenti tecnologici o alle esigenze degli utenti, favorendo la transizione verso il Product-as-a-Service (il prodotto venduto come servizio) e la condivisione.
> energia rinnovabile: svincolare i cicli produttivi dai combustibili fossili, alimentando il sistema esclusivamente con fonti pulite e rinnovabili.
> pensiero sistemico (systems thinking): la capacità di comprendere e gestire il modo in cui le diverse parti di un ecosistema industriale o naturale si influenzano reciprocamente.
> riuso, riparazione, rigenerazione e riciclo: mantenere i materiali al loro massimo valore possibile il più a lungo possibile, utilizzando materie prime seconde anziché risorse vergini.
Si tratta di pochi, chiari concetti che implicano un enorme cambiamento culturale ed economico per cittadini, imprese e istituzioni.
Un nuovo modo di pensare che ha come priorità l’equilibrio dell'ambiente e in cui, è bene ricordarlo, il concetto di "rifiuto" semplicemente non esiste, poiché ogni scarto diventa risorsa.
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