ENERGIA MAREOMOTRICE
Cos'è e come funziona l'energia mareomotrice.
L'energia mareomotrice è un'energia rinnovabile e pulita ricavata dagli spostamenti d'acqua provocati dalle maree, che in alcuni luoghi della terra possono superare i 20 metri d'altezza.
In Italia, nei dati statistici ufficiali di GSE e Terna la voce "mareomotrice" o "energia marina" non compare come fonte produttiva di rete.
Esistono diversi progetti di sfruttamento delle maree, che comportano metodi diversi di sfruttamento dell'energia:
- sollevamento di un peso in contrapposizione alla forza di gravità;
- compressione dell'aria in opportuni cassoni e movimentazione di turbine in seguito alla sua espansione;
- movimento di ruote a pale;
- riempimento di bacini e successivo svuotamento con passaggio in turbine.
Il problema maggiore nello sviluppo di questa tecnologia è rappresentato dallo sfasamento tra ampiezza massima di marea disponibile e domanda di energia elettrica nelle ore di punta.
Nel mondo, il settore rappresenta una frazione trascurabile della produzione elettrica.
La maggior parte della potenza installata si basa su pochi grandi impianti tradizionali (es. la centrale mareomotrice di Sihwa Lake in Corea del Sud e La Rance in Francia) e su progetti pilota.
Nel 2025, la capacità installata mondiale è ~0,5 - 0,6 GW. Qui il report.
L'Europa è comunque leader tecnologica: il Regno Unito (Scozia con il progetto MeyGen) e la Francia concentrano le migliori risorse. L'Unione Europea punta a raggiungere 1 GW di energia marina entro il 2030.
Sono ~13,4 i GWh generati nel 2025 da impianti tidal stream: qui i dati UE.
