BIOMASSA
Cos'è e come funziona l'energia da biomasse.
Le fonti di energia da biomassa sono costituite dalle sostanze di origine animale e vegetale, non fossili, che possono essere usate come combustibili per la produzione di energia.
La più antica fonte di energia da biomassa è la legna, che può essere usata senza pre-trattamenti.
Altre fonti da biomassa, (come, per esempio, gli scarti vegetali) devono essere "pulite" tramite un digestore.
BIOMASSA DA VEGETALI
Dalla fermentazione dei vegetali ricchi di zuccheri, come canna da zucchero, barbabietole e mais, si possono ricavare etanolo o alcool etilico da utilizzare come combustibile per i motori a scoppio, in sostituzione della benzina.
Dalle oleaginose (girasole, colza, soia) si ottiene il biodiesel.
In alcuni paesi si stanno sperimentando coltivazioni pilotate di vegetali a crescita veloce da utilizzare per produrre energia, ad esempio per alimentare piccole centrali elettriche come già avviene negli USA, in India e in Giappone.
BIOMASSA DA RIFIUTI VEGETALI
Oltre ai vegetali coltivati, anche i rifiuti vegetali e liquami di origine animale possono essere sottoposti a digestione o fermentazione anaerobica (cioè in assenza di ossigeno).
La biomassa viene chiusa in un digestore nel quale si sviluppano microorganismi che con la fermentazione dei rifiuti formano il cosiddetto biogas.
Questo può essere usato come carburante, combustibile per il riscaldamento e per la produzione di energia elettrica.
BIOMASSA SECCA
Acquisisce sempre più importanza e ogni anno cresce la produzione di legna ecologica e biomassa secca ottenute dallo sfruttamento razionale e sostenibile delle foreste.
In Italia la biomassa (solidi legnosi, bioliquidi, biogas, residui agricoli/industriali) contribuisce in modo stabile ma non dominante:
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nel mix energetico nazionale la biomassa copre circa il 6–8% del consumo totale di energia primaria, essendo la seconda fonte rinnovabile dopo l’idroelettrico e davanti a solare e geotermico per il caldo.
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in termini elettrici, la quota di energia da biomassa rimane modesta (pochi punti percentuali sulla produzione rinnovabile), perché il solare e l’eolico guidano la crescita.
A livello UE, la biomassa è ancora la prima fonte rinnovabile per energia primaria (soprattutto per riscaldamento e industria), non per l’elettricità:
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la Direttiva RED‑III e i rapporti Eurostat indicano che la biomassa fornisce circa il 60% dell’energia rinnovabile totale dell’UE, che nel 2025 è intorno al 47% del consumo finale di energia.
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in termini assoluti ciò significa che la biomassa contribuisce grosso modo a circa un quarto del totale energetico UE, prevalentemente in riscaldamento, cogenerazione e industria.
A livello globale la biomassa moderna (inclusi bioliquidi, biogas e legna “energetica”) resta una parte rilevante:
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la biomassa tradizionale (soprattutto legna e letame usati in contesti poveri per cucinare o riscaldare) è una delle fonti più grandi in termini di energia primaria, ma poco conteggiata nei bilanci “formali” occidentali.
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tra biomassa moderna e tradizionale, la quota globale è stimata intorno al 10–15% dell’energia primaria mondiale, con un peso crescente nei settori riscaldamento e trasporti bio‑based.
