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Beolico è realtà: inaugurato il primo parco eolico offshore del Mediterraneo.

A Taranto, dopo un iter autorizzativo di oltre 14 anni, è stato inaugurato il primo parco eolico del Mediterraneo: Beleolico è oggi finalmente realtà.

Il sito ospita 10 pale in grado di produrre 58.000 MWh, di elettrificare il porto, di soddisfare il fabbisogno elettrico annuo di circa 60.000 famiglie e di garantire il risparmio, in termini di emissioni, di circa 730.000 tonnellate di CO2.


Incomprensibilmente osteggiato per l’impatto visivo in un luogo dove campeggiano ciminiere di cementifici, acciaierie, raffinerie e gru portuali avvolte dalle nubi sprigionate da quegli stessi impianti, Beleolico rappresenta purtroppo il classico esempio di quanto sia difficile, anche nel nostro Paese, realizzare infrastrutture energetiche sostenibili.

In parole povere, troppa burocrazia anche e soprattutto in questo settore.


Importante da un punto di vista politico e sociale in una città avvelenata da decenni di imprenditoria senza visione e amministrazione inadeguata, la scelta di Taranto fornirà anche l’opportunità di studiare gli effetti sui delfini stanziali nel suo offshore.


Secondo la Jonian Dolphin Conservation, un'associazione di ricerca scientifica che da anni studia i delfini che vivono nel Golfo di Taranto, l’inaugurazione di Beleolico rappresenta un passo fondamentale verso il futuro sostenibile dell'Italia, oltre a fornire una straordinaria opportunità per approfondire le conoscenze sugli effetti che questi impianti potrebbero generare sull’ecosistema marino e, più in particolare, sui mammiferi marini.

Conoscenze fondamentali per individuare le migliori strategie di una corretta pianificazione dello sviluppo dell’eolico off-shore nel nostro Paese.

Insomma, un bell'esempio di sostenibilità.