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Cambiamento climatico: 794 eventi estremi nel centro-sud italiano.

  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 1 min

Dal 2011 a marzo 2026, l'Italia ha registrato 794 eventi meteo estremi nelle regioni adriatiche e meridionali, tra cui allagamenti, esondazioni, grandinate e mareggiate.

Questi fenomeni hanno danneggiato oltre 420.000 edifici, 88.000 imprese e 8.500 beni culturali, con Sicilia, Puglia e Calabria tra le aree più colpite.

Nel 2025, il totale nazionale sale a 376 eventi, +5,9% rispetto al 2024, secondo l'Osservatorio Città Clima di Legambiente.


Impatti regionali e danni economici

La Lombardia ha subito 50 eventi nel 2025, con province come Milano (10 casi) e Como (9) particolarmente esposte. A livello nazionale, il 2025 è il secondo anno peggiore degli ultimi 11, dopo il 383 del 2023: questi dati confermano una vulnerabilità crescente, aggravata dalla crisi climatica.


Inquinamento atmosferico in calo ma oltre i limiti

Nel 2025, "solo" 13 capoluoghi hanno superato i limiti di PM10 (35 giorni annui), contro i 25 del 2024: Palermo prima (108 sforamenti), seguita da Milano. Palermo è maglia nera nel report "Mal'Aria di città 2026" di Legambiente: la qualità dell'aria migliora, ma resta lontana dai parametri UE.


Sfide per biodiversità e suoli

La biodiversità italiana è in crisi: solo l'8% degli habitat in buono stato, 28% vertebrati e 24% piante a rischio estinzione, un dato che vede l'Italia retrocedere al 46° posto nel Climate Change Performance Index 2026.


 
 
 

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