Italia, riciclo degli imballaggi attorno al 75% nel 2026: i dati CONAI.
- 22 mar
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Le prime stime 2026 di CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) indicano che il tasso di riciclo degli imballaggi in Italia si attesterà ancora una volta attorno al 75%, pari a circa 11 milioni di tonnellate, mantenendo così uno dei livelli più alti in Europa per il recupero dei materiali da imballaggio.
Questo risultato consolida il ruolo dell’Italia come Paese fortemente orientato alla raccolta differenziata e al riciclo, anche se il dato rimane stabile rispetto al 2024, senza grandi progressi in termini di crescita percentuale.
In un contesto di incertezza geopolitica e fluttuazioni nei mercati delle materie prime, il riciclo diventa ancor più strategico per garantire sicurezza delle filiere e riduzione dell’uso di risorse vergini.
Il dato CONAI arriva in un momento cruciale per l’Agenda europea sull’economia circolare: obiettivi vincolanti di riduzione dei rifiuti pro capite, nuove regole sui packaging e nuove direttive (come la RED III) che spingono verso l’uso di energia rinnovabile, contribuiscono a ridisegnare il quadro dell’industria e dei consumi.
In particolare, il quadro UE punta a ridurre i rifiuti del 5% entro il 2030, del 10% entro il 2035 e del 15% entro il 2040 rispetto al 2018, oltre a intensificare la richiesta di imballaggi riciclabili e a contenuto riciclato.




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