QUALI SONO I TIPI DI RIFIUTO DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA
Per trasformare i rifiuti da un problema ambientale a una risorsa economica è fondamentale separare correttamente le diverse matrici di materiale.
Ogni filiera di riciclo fa capo a consorzi nazionali dedicati (inseriti nel sistema CONAI o coordinati autonomamente) che garantiscono il recupero di materia ed energia.
1. Plastica (Consorzio CoRePla)
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Il beneficio ambientale: il riciclo di 1.000 tonnellate di plastica consente un risparmio di circa 3.500 tonnellate di petrolio ed evita l'emissione di oltre 2 milioni di tonnellate di CO2 all'anno a livello nazionale.
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I dati di raccolta: la raccolta differenziata della plastica in Italia si attesta su oltre 1,16 milioni di tonnellate (circa 25 kg pro-capite all'anno).
2. Carta e Cartone (Consorzio Comieco)
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Il beneficio ambientale: produrre 1 tonnellata di carta vergine richiede circa 15 alberi, 440.000 litri d'acqua e 7.600 kWh di energia, mentre per 1 tonnellata di carta riciclata servono solo 1.800 litri d'acqua, 2.700 kWh e nessun albero abbattuto.
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I dati di riciclo: l'Italia supera stabilmente il 90% di tasso di riciclo degli imballaggi cellulosici (oltre 4,7 milioni di tonnellate raccolte), oltrepassando con largo anticipo il target europeo dell'85% fissato per il 2030.
3. Vetro (Consorzio CoReVe)
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Il beneficio ambientale: il vetro è riciclabile al 100% e all'infinito. Ogni 10% di rottame di vetro utilizzato nei forni si ottiene un risparmio energetico del 2,5%.
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I dati di riciclo: oltre 2,5 milioni di tonnellate di imballaggi in vetro vengono avviati a riciclo ogni anno, con un tasso di riciclo nazionale superiore all'80% (target UE 2030: 75%).
4. Rifiuto Organico e Verde (CIC - Consorzio Italiano Compostatori)
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Il beneficio ambientale: dalla frazione organica si ottengono compost di alta qualità per l'agricoltura (in sostituzione dei concimi chimici di sintesi) e biometano per l'immissione nella rete energetica o per i trasporti.
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I dati di raccolta: l'organico (umido domestico e sfalci/potature) rappresenta oltre 7,2 milioni di tonnellate all'anno. Più del 70% del compost prodotto viene impiegato direttamente nell'agricoltura biologica e convenzionale.
5. Metalli e Alluminio (Consorzi CiAl e Ricrea)
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Il beneficio ambientale: riciclare 1 kg di alluminio richiede solo il 5% dell'energia (0,7 kWh) necessaria per produrlo dalla bauxite minerale (14 kWh). L'alluminio conserva inalterate le sue proprietà all'infinito.
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I dati di riciclo: il tasso di riciclo degli imballaggi in alluminio supera il 70% (oltre 59.000 tonnellate), superando i target UE per il 2030 (60%). Ottimi anche i risultati della banda stagnata e dell'acciaio (barattoli, scatolame).
6. RAEE - Rifiuti Elettrici ed Elettronici (Centro di Coordinamento RAEE)
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I dati di raccolta: il sistema di gestione italiano intercetta e avvia a riciclo circa 360.000 – 380.000 tonnellate di RAEE domestici all'anno, con una media pro-capite di circa 6,1 – 6,4 kg per abitante.
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Gli obiettivi UE: il target europeo stabilisce l'obiettivo di raggiungere i 10 kg pro-capite. I raggruppamenti più raccolti sono i grandi elettrodomestici (R1 - freddo e clima; R2 - lavatrici e lavastoviglie).
I RAEE sono un rifiuto critico: elettrodomestici, smartphone, PC e lampadine esauste contengono materiali preziosi (oro, rame, terre rare) ma anche sostanze inquinanti (piombo, mercurio, gas refrigeranti): vanno quindi conferiti all'isola ecologica o consegnati ai negozianti tramite le formule dell'1 contro 1 o 1 contro 0.
7. Oli Vegetali Esausti (CONOE)
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I dati di raccolta: il CONOE (Consorzio Obbligatorio Nazionale Oli e Grassi Vegetali ed Animali Esausti) raccoglie in Italia circa 90.000 – 100.000 tonnellate di olio vegetale esausto all'anno.
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Il potenziale di recupero: oltre il 70% proviene dal settore professionale (ristorazione, industria), mentre la frazione domestica costituisce la principale risorsa ancora da intercettare per raggiungere il potenziale teorico stimato in circa 260.000 tonnellate.
Anche questo tipo di rifiuto rappresenta criticità, è quindi importante non sversarli nei lavandini: l'olio esausto crea una pellicola che impedisce l'ossigenazione degli specchi d'acqua, altera le falde e danneggia gravemente i depuratori. Raccolto negli appositi contenitori, viene trasformato per oltre il 90% in biocarburanti (biodiesel) e lubrificanti vegetali.
8. Oli Minerali Usati (CONOU)
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Questa è un'eccellenza italiana: con oltre 180.000 tonnellate raccolte all'anno (pari a quasi il 100% del raccoglibile), il CONOU invia a rigenerazione oltre il 98% dell'olio lubrificante usurato (da auto e industrie), trasformandolo in nuova base lubrificante.
9. Pneumatici Fuori Uso - PFU (Ecopneus)
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Economia circolare per le città: oltre 180.000 tonnellate di PFU vengono recuperate ogni anno. La gomma riciclata viene polverizzata e utilizzata per asfalti modificati ad alta durabilità (che riducono il rumore da rotolamento e durano fino a 3 volte di più), pavimentazioni sportive antiurto e isolanti acustici.
10. Rifiuti Ingombranti
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I dati di raccolta: in Italia vengono raccolte ogni anno circa 1,1 – 1,2 milioni di tonnellate di rifiuti ingombranti (inclusi beni di consumo durevoli, arredi, materassi e imbottiti), pari a circa 19 – 20 kg per abitante.
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Tasso di recupero di materia: circa il 50–55% dei rifiuti ingombranti intercettati dai centri di raccolta viene avviato a trattamenti di recupero di materia (in particolare la frazione legnosa dei mobili e la frazione metallica dei telai e reti), mentre la parte residua (come i poliuretani e i tessuti indifferenziabili dei materassi) viene destinata al recupero energetico o, in subordine, allo smaltimento.
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Il potenziale di riuso: sempre più Comuni attivano Centri del Riuso accoppiati alle isole ecologiche: gli oggetti ancora in buone condizioni (mobili, sedie, biciclette) vengono intercettati prima che diventino rifiuto e messi a disposizione della collettività o di associazioni no-profit per allungarne la vita utile.
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Gestione e servizi: materassi, divani, mobili e grandi arredi non vanno mai abbandonati sul suolo pubblico. Tutti i Comuni garantiscono l'accesso gratuito ai centri di raccolta (isole ecologiche) o servizi di ritiro gratuito a domicilio su prenotazione.
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