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ECODIZIONARIO / P

PICCOLO ECO DIZIONARIO DEI TERMINI UTILIZZATI IN ECOLOGIA

A B C D E F G H I L M N O P R T U V W

Pannolini lavabili (eco pannolini)
Un gesto concreto, importante e intelligente è quello di dire addio ai pannolini classici, inquinanti e non riciclabili, a favore dei pannolini lavabili.
Sul mercato ce ne sono davvero di tutti i tipi, e alcuni Comuni italiani hanno iniziato a dare piccole sovvenzioni a chi decide di passare all'"ecologico lavabile".
Questi pannolini sono moderni, facili da usare e lavabili in lavatrice con poco detersivo e senza ammorbidente. Passare al lavabile è facile ed economico: si può arrivare a risparmiare fino a 1.000 euro nei primi tre anni di vita del proprio bambino.
I pannolini lavabili aiutano l'ambiente, contribuiscono a risparmiare e sono salutari per la salute dei nostri figli, poiché sono assolutamente anallergici. Il bambino inoltre sviluppa prima il desiderio di autonomia, perché riconosce la sensazione di bagnato altrimenti resa "insensibile" dall'alto grado di trattenimento dei pannolini usa e getta.
PE (polietilene o politilene)
Il PE è stato scoperto nel 1935, mediante la polimerizzazione dell'etilene. Mediante il processo di polimerizzazione si può ottenere: LDPE (PE a bassa densità) per la produzione di film, casalinghi, giocattoli, tubazioni; LLDPE (PE lineare a bassa densità) per la produzione di film; HDPE (PE ad alta densità) per la produzione di cassette e cassoni industriali, flaconi, contenitori per liquidi, serbatoi per carburanti, tubazioni per il trasporto di gas ed acqua a pressione.
Percolato
Il percolato è un liquido prodotto dalle discariche.
Si forma con l'infiltrazione dell'acqua nella massa dei rifiuti unita alla decomposizione dei rifiuti stessi. Possiede un elevato tenore di inquinanti organici e inorganici, che derivano dai processi biologici e fisicochimici che si sviluppano all'interno di una discarica (guarda video). Il percolato contiene inquinanti molto pericolosi, per esempio metalli pesanti. Caratteristiche principali sono il colore bruno e la viscosità. Generalmente ha un odore sgradevole. ed è sufficiente una piccola quantità per infestare un ambiente qualsiasi.
Secondo la normative vigente, deve essere opportunamente trattato nel sito stesso della discarica o destinato ad impianti di trattamento di acque luride.
Permacoltura
La permacultura è un metodo di progettazione di sistemi produttivi (in agricoltura) con un impatto ambientale sostenibile, prendendo ad imitazione gli ecosistemi naturali. Fondamenti della permacultura sono la cura della terra, la condivisione delle risorse e la cura dell'uomo.
Pesticida
Pesticida è, in sostanza, un prodotto chimico in grado di controllare, limitare, respingere o distruggere gli organismi viventi considerati nocivi.
Il termine "pesticida" è in realtà la traduzione generica del termine "fitofarmaco" poiché include, oltre ai prodotti destinati alla protezione delle piante, anche i prodotti ad uso veterinario utilizzati per la protezione degli animali domestici (per esempio, i collari antipulci per cani).
La legislazione europea e italiana non riconosce il termine pesticida, definito come "biocida, prodotto fitosanitario, prodotto antiparassitario contro le avversità delle colture".
PET (polietilentereftalato)
Il PET è ottenuto per condensazione dell'acido tereftalico con glicoletilenico. E' utilizzato per la produzione di contenitori per liquidi (bottiglie per bevande, flaconi per detersivi e shampoo), supporti per pellicole fotografiche, tappeti, buste multistrato per cibi precotti, nastri per audio e videocassette.
Piattaforma recupero (Impianto trattamento rifiuti)
Un impianto di trattamento dei rifiuti è solitamente una piattaforma atta ad accogliere i rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata e a selezionarli, in base alla tipologia, per poi avviarli alla fase di riciclo.
Piombo
Il piombo (simbolo chimico Pb) è un metallo tossico denso e malleabile.
Utilizzato in ambito industriale, per la produzione ad esempio di batterie per auto, è estremamente dannoso per la salute umana e, se abbandonato nell'ambiente, provoca danni gravissimi all'ecosistema.
Plastica
La plastica è una sostanza organica che nasce dalla lavorazione principalmente del petrolio. La produzione di plastica assorbe il 4% della produzione mondiale di petrolio.
Il processo di trattamento del petrolio per ottenerne derivati plastici si chiama cracking (rottura delle catene lunghe delle molecole di idrocarburi del petrolio), seguito dalla polimerizzazione, mediante la quale si riaccorpano i monomeri ottenuti con il cracking e si ottengono dei polimeri con struttura e caratteristiche diverse in base all'uso ai quail sono destinati.
La plastica ha caratteristiche di resistenza e malleabilità  notevoli, e per questo ha raggiunto livelli di applicazione praticamente in ogni campo. La sua scarsa biodegradabilità (dai 500 ai 1.000 anni) ne fa però un "nemico" dell'ambiente, se non avviata a corretto riciclo tramite la raccolta differenziata ed il trattamento presso gli impianti di selezione.
PM10 / PM2,5 / PM1
Il PM10 è il particolato, cioè le particelle inquinanti sospese nell'aria, formato da particelle inferiori a 10 µm, ed è una polvere inalabile in grado di penetrare nel tratto respiratorio superiore (naso e laringe) prodotta da impianti industriali, attività umane, trasporti, inceneritori o termovalorizzatori, che possono incidere negativamente sulla salute.
Al PM10 fanno riferimento numerose normative (fra cui le direttive europee 1999/30/EC e 96/62/EC); tale parametro si sta, però, dimostrando "approssimativo", poiché sono i PM2,5 ed i PM1 (prodotti in grandi quantità per esempio dagli inceneritori che utilizzano temperature elevate - 1.000°) ad avere gli effetti negativi maggiori sulla nostra salute.
Polimerizzazione
La polimerizzazione consiste nel riaccorpare i monomeri ottenuti dal petrolio con il processo di cracking, dando vita così ai polimeri, ciascuno con proprietà e caratteristiche diverse in base alla loro destinazione d'uso (contenitori per liquidi, alimentari, componentistica industriale e medica, ecc). Una volta ottenuti, i polimeri vengono fusi (dentro uno stampo) o estrusi (spinti dentro una sagoma predefinita), dando così vita al prodotto finale in plastica.
POP (Inquinante Organico Persistente)
I POP, o inquinanti organici persistenti, sono sostanze chimiche resistenti alla decomposizione (anche decine di anni) e che possiedono proprietà tossiche.
Sono nocive per l'uomo e per l'ambiente, e presenti nell'atmosfera, nell'acqua e nell'aria.
I principali POP sono le diossine e il DDT.
PP (polipropilene)
Il PP è ottenuto per polimerizzazione del propilene. Viene utilizzato per la produzione di componenti per auto, tubazioni, arredamento, casalinghi, film per imballaggi, tubi termoidraulici per impianti di riscaldamento.
Protocollo di Kyoto
Il Protocollo di Kyoto è un trattato internazionale che riguarda l'ambiente, sottoscritto in Giappone l'11 dicembre 1997 da 84 Paesi e ratificato da 146 Paesi.
E' entrato in vigore il 16 febbraio 2005. Il trattato indica l'obbligo per i paesi industrializzati di attuare una politica di sviluppo che preveda la riduzione delle emissioni di agenti inquinanti in atmosfera in una percentuale non inferiore al 5,2% rispetto alle emissioni registrate nel 1990 (anno base), periodo 2008-2012.
PVC (polivinilcloruro)
Il PVC è ottenuto per polimerizzazione del cloruro di vinile. Prodotto industrialmente dal 1930, il PVC, grazie alla sua versatilità, alla sua resistenza all'usura, agli agenti chimici ed atmosferici e al fuoco, si presta alle più svariate applicazioni nei settori dell'edilizia e delle costruzioni (tubi, profili per finestre), imballaggio alimentare e farmaceutico (vaschette per alimenti, blister, ecc), cavi, trasporti, sport e tempo libero, arredamento, abbigliamento, casalinghi e prodotti medicali (sacche per plasma sanguigno, tende ossigeno, ecc).