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ECODIZIONARIO / R

PICCOLO ECO DIZIONARIO DEI TERMINI UTILIZZATI IN ECOLOGIA

A B C D E F G H I L M N O P R T U V W

Radon (Gas Radon)
Un gesto concreto, importante e intelligente è quello di dire addio ai pannolini classici, inquinanti e non riciclabili, a favore dei pannolini lavabili.
Sul mercato ce ne sono davvero di tutti i tipi, e alcuni Comuni italiani hanno iniziato a dare piccole sovvenzioni a chi decide di passare all'"ecologico lavabile".
Questi pannolini sono moderni, facili da usare e lavabili in lavatrice con poco detersivo e senza ammorbidente. Passare al lavabile è facile ed economico: si può arrivare a risparmiare fino a 1.000 euro nei primi tre anni di vita del proprio bambino.
I pannolini lavabili aiutano l'ambiente, contribuiscono a risparmiare e sono salutari per la salute dei nostri figli, poiché sono assolutamente anallergici. Il bambino inoltre sviluppa prima il desiderio di autonomia, perché riconosce la sensazione di bagnato altrimenti resa "insensibile" dall'alto grado di trattenimento dei pannolini usa e getta.
RAEE
I rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), sono tutti quei rifiuti con uno o più componenti elettronici al proprio interno, come elettrodomestici (lavatrici, frigoriferi, condizionatori, microonde, ecc.), computer guasti od obsoleti, televisori, cellulari, videogiochi, stereo, ecc.
Divenuti ormai indispensabili, hanno raggiunto una grandissima diffusione, ma il continuo aumento di RAEE significa purtroppo abbandono indiscriminato nell'ambiente, in discariche o inceneritori con conseguenze di inquinamento del suolo, dell'aria e dell'acqua con ripercussioni sulla salute umana. Tali prodotti vanno smaltiti correttamente e destinati al riciclo/recupero dei materiali di cui sono composti, come rame, ferro, acciaio, alluminio, vetro, argento, evitando così uno spreco inutile di risorse che possono essere riutilizzate per costruire nuove apparecchiature. Informati presso l'Ufficio Ecologia del tuo Comune per sapere come fare.
Reforming (processo di)
Il reforming è un processo di reazione di sintesi di idrocarburi per la quale si ottiene, da più alcani a basso peso molecolare, un alcano a peso molecolare maggiore.
Il processo consente di dosare la produzione delle varie frazioni del petrolio (gas naturale, GPL (gas), benzina, kerosene, gasolio, olio combustibile, paraffine) per corrispondere alle esigenze del mercato; consente per esempio di aumentare il numero di ottano di una benzina, migliorandone le qualità come carburante. Con il processo di reforming si ottiene l'idrogeno dai combustibili fossili.
L'importanza del processo è grande: nel solo mondo occidentale, la produzione ammonta ad 1 milione di t/giorno.
Un impianto di reforming è solitamente composto di 3 o 4 reattori a letto fisso posizionati in serie e preceduti da una camera di riscaldamento idonea a supportare le elevate temperature richieste dalla reazione, seguiti poi da un separatore e un distillatore utilizzati per separare l'idrogeno formatosi dalla frazione di gas leggeri in uscita dall'impianto e dalla frazione di petrolio "riformato" derivante dal processo.
Rifiuti ingombranti
I rifiuti ingombranti sono tutti quei rifiuti che per dimensione o pericolosità  non possono essere raccolti all'interno dei cassonetti o delle campane posti sul territorio. Molti comuni offrono al cittadino il servizio gratuito di prelievo di detti rifiuti, tramite una semplice telefonata all'ente gestore di raccolta. Sono rifiuti ingombranti, per esempio, materassi, divani, mobili, reti da letto, damigiane e lastre di vetro, ecc.
Rifiuti inerti
I rifiuti inerti sono in sostanza gli scarti e le rimanenze di materiali da costruzione o materiali derivanti da demolizioni, costruzioni e scavi.
Sono rifiuti inerti anche i materiali come ceramica e vetro di ogni tipo e le rocce.
I rifiuti inerti hanno un impatto ambientale basso e per questo vengono stoccati in discariche specifiche, a differenza dei rifiuti solidi urbani (RSU) o dei rifiuti speciali.
Rifiuti non pericolosi
I rifiuti non pericolosi sono tutti quei rifiuti che per le loro caratteristiche organolettiche o chimiche non compromettono l'ambiente una volta immessi nel ciclo di smaltimento, come per esempio la carta e il cartone, il vetro, i rifiuti domestici.
Rifiuti pericolosi
I rifiuti pericolosi sono i rifiuti che contengono, o sono composti, da materiale tossico, velenoso o comunque nocivo per la vita sia animale che vegetale (guarda video). A titolo di esempio, rientrano nei rifiuti pericolosi le batterie esauste, i medicinali, i neon, le vernici e i solventi, ecc.
Rifiuto secco
Il rifiuto secco è quella frazione di rifiuti da utenze domestiche che non può essere avviato a riciclo. A titolo di esempio citiamo i piccoli oggetti usa e getta (accendini, lamette da barba, cotton fioc, ecc), compact disc e musicassette, pannolini, tappi in genere, posate in plastica, ecc.
Rifiuti speciali
I rifiuti speciali sono tutti quei rifiuti provenienti da attività  produttive industriali, artigianali ed edili, qualunque siano le loro caratteristiche di pericolosità.
Rifiuto umido
Il termine umido si riferisce alla frazione organica dei rifiuti solidi urbani.
Grazie alla sua natura organica, può essere utilizzata nella produzione di compost. A titolo esemplificativo, rifiuti umidi sono gli scarti di verdura, avanzi di cibo, frutta, fondi di caffè, pane vecchio, ecc..
Rifiuto verde e ramaglie
Con il termine rifiuto verde o ramaglie si indica un rifiuto in cui è presente sostanza vegetale almeno per il 50% in peso, in cui sono assenti i rifiuti inerti e le cui altre componenti sono legno e carta; le sorgenti di questi rifiuti sono: 1) mercati ortofrutticoli all'ingrosso 2) mercati centrali e rionali al minuto 3) supermercati 4) singoli punti di vendita (negozi ortofrutta).
I rifiuti vegetali, in particolare quelli derivanti da vendita di prodotti ortofrutticoli, garantiscono un compost di qualità poiché non presentano cariche microbiche patogene che possano resistere ai processi ossidativi che si verificano durante la trasformazione in compost, e perché non essendo residui di prodotti alimentari, non presentano contaminazione da prodotti chimici.
I rifiuti verdi sono considerati anche quelli costituiti da sfalci, potature e foglie derivanti da attività di cura del verde pubblico e privato in genere, residui prodotti da attività di vendita di fiori e piante, ecc... che spesso finiscono mischiati ai rifiuti solidi; è fondamentale mantenere separati i residui verdi in genere durante la raccolta dei RSU sia per contenere la carica di microrganismi patogeni per l'uomo (solitamente presenti in numero rilevante nella frazione organica dei rifiuti solidi urbani) sia per evitare contaminazione da metalli pesanti.
Rigassificatore
Un rigassificatore è un impianto industriale atto a riportare lo stato fisico di un fluido da liquido a gassoso. In pratica, succede che quando il luogo di produzione del gas naturale si trova lontano dal luogo nel quale il gas viene utilizzato, e non esiste una rete di gasdotti in grado di trasportarlo, il gas naturale viene trasformato in liquido e trasportato con navi cisterna nel luogo di utilizzo. Una volta giunto, mediante il rigassificatore, viene nuovamente riportato allo stato gassoso ed immesso nella rete distributiva.
RSU
RSU significa Rifiuti Solidi Urbani e sono in sostanza tutti quei rifiuti prodotti dalle utenze domestiche e dalle attività commerciali previste nel Decreto Ronchi.